



Dall'Unione Sarda del 06/01/2005
VOLLEY FEMMINILE, IL TEULADA VINCE ANCORA
TEULADA. Se non è al tie break non c’è
gusto. Vincono le ragazze del Volleyball Teulada. In casa e in trasferta non
fa differenza. L’importante è arrivare alla vittoria. Se poi
questa giunge sempre al termine di una maratona, dopo aver messo alla prova
le coronarie di allenatore, dirigenti, familiari e tifosi al seguito, poco
importa. Quello che conta è conquistare unti. Peccato però che
a furia di collezionare vittorie al tie break (un mini set a 15: una sorta
di lotteria dei rigori utilizzata nella pallavolo per aggiudicare la vittoria)
i punti raggranellati a partita siano sempre e solo due e non i tre previsti
per il 3 – 0 o il 3 – 1. Un piccolo peccato di gioventù
e di inesperienza per le ragazze allenate da Alberto Urru che, però,
sta anche regalando grandi soddisfazioni a una società che, dopo aver
disputato il campionato di serie C regionale, si è tuffata con entusiasmo
nel nuovo torneo di serie D (girone A).
M. LO

Dalla Nuova Sardegna del 01/03/2005
SERIE D
Dal pubblico
una spinta in più
TEULADA. Lo
sport al femminile. Una società di grandi tradizioni, un gruppo di
ragazze motivate e tecnicamente valide, un pubblico competente ed appassionato.
E lo straordinario mix alla base dei grandi successi del volley ball Teulada.
Attualmente sono sette le squadre che difendono i colori locali: serie D,
under 17, under 14, under 13 e le piccole atlete che fanno parte di topolini,
leprotti e canguri. Più di cento atlete che ogni settimana scendono
sul parquet per difendere i colori sociali. Teulada ha una grande tradizione
proprio per quanto riguarda il volley. Vent'anni fa lo sport era praticato
a tutti i livelli. La squadra maschile
spopolava nei campionati più prestigiosi mentre le prime formazioni femminili si affacciavano alla ribalta di questa straordinaria disciplina. Anni di sacrifici, con pochi soldi e assoluta mancanza di strutture. Allora la pallavolo si disputava in piazza o sui campi improvvisati di periferia e degli oratori. Negli anni Ottanta arriva il «benessere». Il comune realizza un'imponente struttura all'interno della quale è possibile praticare numerosi sport di squadra.
La società lavora con passione e impegno ma si trova a dover fare i conti con problemi che con lo sport hanno poco a che vedere. I campionati maschili non ci sono più. Si affacciano alla ribalta le formazioni femminili che spopolano nei diversi campionati di categoria. Per qualche anno non si bada troppo ai risultati, finché arriva l'occasione per un importante salto di categoria e si disputa la serie C. E solo una parentesi perché si retrocede dopo un duro e
ai campionati studenteschi e perde la finale per un pelo: «Siamo soddisfatti
dell'impegno profuso dalle nostre atlete — dice il presidente Stefano
Genugu — il nostro obiettivo non è però il risultato
sportivo. E' logico che si giuochi per vincere e per ottenere risultati
sempre più importanti ma la nostra vittoria è quella di aver
permesso a decine di ragazze di stare insieme e di fare sport. In questi
anni, nonostante i grossi sacrifici personali ed economici, crediamo di
aver trasmesso ai nostri giovani dei valori importanti come l'amicizia,
il rispetto per gli altri e lo spirito di sacrificio».
Enrico Cambedda
edifficile campionato. Nessuno però ne fa un dramma perché qui lo sport è concepito ancora come puro divertimento e voglia di stare insieme. Dirigenti e atlete si rimboccano le maniche e disputano il campionato di serie D, dove le soddisfazioni lasciano spesso lo spazio a qualche delusione. Nessun dramma, si va avanti con coraggio e determinazione. A tenere lato il nome del paese ci pensano le straordinarie atlete dell'under 17 che nel 2004 sfiorano la vittoria nelle finali regionali e che nella stagione corrente sono ai vertici della classifica. Le stesse atlete costituiscono l'ossatura della formazione che partecipa

Dalla Nuova Sardegna del 09/03/2005
TEULADA. Il Volley Teulada si conferma
ai vertici della pallavolo femminile. Le ragazze dell'under 17 hanno bissato
il successo dello scorso anno e hanno vinto il proprio girone con 13 vittorie
ed una sola sconfitta. Un risultato di prestigio che proietta le giovani
atlete di Teulada verso le fi-nali provinciali L'obiettivo è quello
di difendere il titolo di campionesse provinciali conquistato nella passata
stagio-ne ma anche di osare un po' di più per agguantare quel titolo
regionale sfuggito solo di un soffio. Grande soddisfazione fra tecnici e
dirigenti per dei risultati che non solo danno .prestigio alla società
ma contribuiscono a promuovere la pratica sportiva in tutto il territorio
Le atlete artefici di questo piccolo miracolo sono: Sabrina Marongiu, Tariia
Macis, Sharon Mela, Maristella Lai, Debora Carta, Valeria Urru, Cristina
Cambedda, Ales-sia Usai, Cinzia Serra, Veronica Mocci e Claudia Leone. Il
tecnico è Alberto Urru, una vecchia gloria della pallavolo locale:
«Il risultato più importante è stato quello di aver
creato un gruppo straordinario che non solo ottiene successi sui parquet
di tutta la provincia ma contribuisce a realizzare, quelle forme di amicizia
e socializzazione indispensabili per la formazione psico-fisica delle singole
atlete - dice - in un territorio, come il nostro, privo di occasioni d'incontro
e di confronto, credo sia un aspetto da non sottovalutare». Impegno,
sacrificio e qualche rinuncia sono alla base di una società ben diretta
da un consiglio di amministrazione composto da ex atleti ed autentici appassionati
del volley: «Gestire una società come la nostra costa parecchio
dice il presidente Stefano Genugu - andiamo avanti solo col contributo del
comune e le quote dei soci. Tutto il resto è frutto della disponibilità
dei dirigenti e del sostegno delle famiglie delle atlete».
Enrico Cambedda